DU' DITA DI VINO

Vi ste ma trvi a una di velle feste n piedi, dove cn le camboriere e ccamborieri che girin a port tartine e bicchieri da b?

Gi ti piriti te a f lo sfacciato e pigli n grostn alla vorta, ma se po tavessero a serv lro mangi e bevi na sega!



A na festa moderna di velle alla moda
che tutti stan ritti, ch un c n taulino,
mi viene dintorno un lacch colla oda
e mi hiede mostrando la brocca der vino:

- Gradisce du dita di vino novello? -
- Si grassie, du dita. - rispondo compita.
Ni porgo r bicchiere, ma questo tordello
ne mette n bricino, no miga du dita!

Ner giro di doppo, si ripete il misfatto:
ritorna lomino vestito a pinguino,
che meno galante (un ghignetto mha fatto)
propone di nvo du dita di vino.

Guardandolo n faccia ni mostro na mano
cor mignolo in fra e ni faccio sura:
-ho apito che dditi van missi per piano
ma te adopra ppllici come misura! -

ma quello facendo la vista di niente
in fondo ar bicchiere di vino ne versa
di nuovo n bricino e va via soridente.
Ci ancora artucce, la gura un persa!

Passata mezzora, ritorna r baccello.
Di nvo ripete la frase studiata:
-Gradisce du dita di vino novello? -
Sorido, lo guardo, rimango pacata,

tirandoni fra un dito pe ritto
la brocca di vino chha n mano tammicco:
- du dita un mi bastin; ne voglio n ber gitto
senn lo so io n d le dita ti ficco! -


dalla fioraia

du' dita di vino

i' llume d'Aladin

la mosca

la pomarola

l'ergastolo

strano mondo