LA MORTE D'UN NEPOTE

Questo lurtimo sticco che h uto: u ragassin ner fiore dellanni che r Signore ha rivorsuto per s.

Che d; c pogo da d, ma mi posso imbiff lo strassio di su p e su m.



La morte brutta, un na bella dote.
Ti fa strugg la morte dun canetto
figuriti a ved mor n nepote
manco cresciuto e sempre bamboretto.

Mi sento strutto, mi girino ccorbelli
eppure l n parente gi lontano;
pensa a su m, su p, a ssu fratelli
lo strassio che han ner cuore disumano.

Ir dolore del parto eglie scordon,
ma questo nfame, un ti lascia io lai;
ti pi scord la morte di tu m:
quella dun figlio un si scorda mai.

Un c scampo da vesto patimento
lo porterai on te tutta la vita;
un lascia pace, pi, vesto tormento
un avr tregua, un avr mai finita.

Di lu resta na foto: e la su mamma
che bacia la reliquia der su caro:
anchio la bacio partecipe der dramma
e sento sulle labbra r sale amaro.

Primissia di bellessa e di bont,
que ragassin, per bene e assai edato,
come olocausto portato ad immol
ir Dio Creatore se l ripigliato.


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2 novembre

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